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Prevenire le cadute nell'invecchiamento: l'esercizio è la chiave

Molti anziani hanno una grande paura di cadere - e a buona ragione. Quando un anziano cade, il rischio di lesioni gravi è molto più grande rispetto a quando lo fa una persona più giovane. E per le persone anziane, le cadute possono essere invalidanti e anche portare alla morte.


Questa settimana su "Take Care", intervistiamo il Dr. Laurence Z. Rubenstein, professore e preside del Dipartimento di Geriatria della Facoltà di Medicina dell'Università di Oklahoma. Rubenstein ha ricercato e lavorato a lungo sullo sviluppo di interventi per prevenire le cadute degli anziani.


Le statistiche raccontano la storia. Il 20 per cento delle cadute comporta un certo tipo di lesione, secondo Rubenstein. La buona notizia è che, nell'80 per cento delle cadute, la persona è indenne, e si spera che possa imparare le tecniche di prevenzione dall'incidente. Ma la metà delle cadute che provocano lesioni risulta in qualcosa di serio come un trauma cranico o più comunemente, un osso fratturato, in particolare un'anca.


"Le fratture dell'anca possono essere devastanti. Esse in genere richiedono una ospedalizzazione e riabilitazione prolungata. Nella popolazione anziana fragile che tende a fratturarsi i fianchi - le persone con più di 75 anni, e in particolare gli over 80 - il recupero è molto complicato, spesso richiede mesi di riabilitazione", ha dichiarato Rubenstein. Dal 33 al 40 per cento delle persone con più di 80 anni che si fratturano l'anca non sopravviveranno a quell'anno. "Può essere un cambiamento di vita, o un evento di fine vita", ha detto Rubenstein.


Allora, perché gli anziani sono più inclini a cadere, tanto per cominciare? Innanzitutto, i fattori ambientali sono importanti. Inciampare in qualcosa o scivolare sul ghiaccio può essere comune, e la gente può cercare di evitare questi pericoli.


Ma Rubenstein dice che i fattori di rischio più importanti sono la debolezza e il decondizionamento muscolare, i problemi di equilibrio e quelli di disattenzione e confusione. La confusione può essere causata da demenza o può verificarsi nelle persone che soffrono di depressione. Inoltre, se un anziano prende un farmaco che abbassa la pressione sanguigna, ciò può causare confusione.


I problemi di equilibrio e debolezza muscolare si intrecciano. E Rubenstein dice che la mancanza di forza e di condizionamento è il fattore di rischio più importante. Egli dice che un indicatore semplice di debolezza nelle gambe è quando un anziano non riesce ad alzarsi da una sedia senza aiutarsi con le braccia. Queste persone avranno un equilibrio instabile e hanno una probabilità 4,5 volte maggiore di cadere, di qualcuno che ha una normale forza muscolare.


La mancanza di forza muscolare significa che non è possibile recuperare se si scivola su qualcosa o si inciampa in qualcosa. La forza nelle gambe e la velocità dei riflessi sono alterate. Una persona più giovane, con una migliore forza delle gambe, che scivola sul pavimento bagnato o inciampa su una crepa nel marciapiede di solito non cade, ma una persona anziana con riflessi più lenti lo farà.


"Molti anziani adottano modelli compensativi di andatura. Fanno passi più brevi, hanno un'andatura con base più ampia per aumentare la stabilità. Camminano più lentamente e prestano maggiore attenzione a terra davanti a loro e quindi tendono a inclinarsi in avanti per guardare in basso e guardano verso il basso molto di più", ha detto Rubenstein.


Ma quella compensazione può essere l'inizio di un ciclo in discesa, ha detto. Alla fine, camminando più lentamente e facendo passi più piccoli, l'anziano perpetua la diminuzione della forza, perché se non cammina con vigore non fa la stessa quantità di esercizio fisico che faceva un tempo. Si indebolisce, non esce più molto, e il ciclo continua.


Rubenstein dice che la cosa migliore è cercare di rompere quel ciclo ed entrare in un programma di esercizio fisico regolare e guadagnare forza. Idealmente, si dovrebbe avviare un modello di esercizio più presto nella vita e continuare quando si invecchia.


Rubenstein raccomanda l'allenamento all'equilibrio, quello di forza e di condizionamento. Dice che ci si dovrebbe esercitare costantemente 3-5 giorni alla settimana per 45/60 minuti. Dice che la quantità di esercizio fisico ha dimostrato di ridurre le cadute e migliorare la qualità della vita. Aiuta anche l'umore, la depressione e la memoria.


"L'esercizio fisico è una delle più importanti tecniche di prevenzione delle cadute".

 

 

 

 

 


Fonte: Take care/Wrvo (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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