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Attività fisica aiuta a mantenere la mobilità degli anzianiAnziani completano esercizi a piedi all'Università della Florida nell'ambito dello studio LIFE. (Fonte: Jesse Jones, UF Health)E' qualcosa di cui abbiamo tutti sentito parlare per anni: l'esercizio fisico può aiutare a mantenere gli anziani in buona salute.


Ma ora uno studio, il primo del suo genere a esaminare gli anziani fragili, dimostra che l'attività fisica può aiutare queste persone a mantenere la loro mobilità e ad evitare la disabilità fisica.


Un nuovo studio della Università della Florida dimostra che un'attività fisica moderata quotidiana per gli anziani può significare la differenza tra essere in grado di tenere il passo con le attività quotidiane o diventare costretto a casa.


In effetti, l'attività fisica moderata ha aiutato gli adulti che invecchiano a mantenere la loro capacità di camminare ad un tasso del 18 per cento superiore rispetto agli anziani che non avevano fatto esercizio. "Lo scopo dello studio era fornire la prova definitiva che l'attività fisica può veramente migliorare l'indipendenza degli anziani", ha detto il ricercatore principale Marco Pahor, direttore dell'Institute on Aging della UF.


Di più ancora, una moderata attività fisica non solo ha aiutato gli anziani a mantenere la mobilità, ma ha contribuito anche a prevenire il verificarsi della perdita di mobilità a lungo termine. Il co-investigatore principale Jack Guralnik, professore di epidemiologia e sanità pubblica alla School of Medicine della Università del Maryland, ha detto che durante lo studio c'è stata una riduzione del 28 per cento nelle persone che hanno perso definitivamente la capacità di camminare con facilità. "Il fatto che abbiamo avuto un impatto ancora maggiore sulla disabilità persistente è molto buono", ha detto Guralnik, che ha anche una posizione di facoltà alla UF. "Ciò implica che una percentuale maggiore di adulti che hanno avuto un intervento di attività fisica possono recuperare quando interviene una disabilità alla mobilità".


I risultati sono stati pubblicati nel numero di maggio del Journal of American Medical Association e sono stati presentati Martedì 27 maggio alla riunione annuale dell'American College of Sports Medicine a Orlando in Florida. I ricercatori hanno dimostrato che l'attività fisica quotidiana prescritta agli anziani può prevenire la perdita della mobilità, definita nello studio come la capacità di camminare per 400m, circa un quarto di miglio. Anche se 400m potrebbe suonare come un numero arbitrario, è una cifra importante per gli anziani, hanno detto i ricercatori. "Quattrocento metri è un giro di pista, o dal parcheggio al negozio, o due/tre isolati intorno alla propria zona", ha detto Guralnik. "E' una distanza importante per mantenere una vita indipendente".


Chiamato «Lifestyle Interventions and Independence for Elders» (LIFE), lo studio ha avuto luogo in otto centri. C'erano due centri di reclutamento in Florida all'Università della Florida e alla Jacksonville Brooks Rehabilitation, nonché alla Northwestern University, al Pennington Biomedical Research Center, all'Università di Pittsburgh, alla Stanford University, alla Tufts University, alla Wake Forest School of Medicine e alla Yale University.


I ricercatori hanno reclutato per lo studio 1.635 sedentari, uomini e donne da 70 a 89 anni. I partecipanti riuscivano a camminare per 400m in 15 minuti, ma erano a rischio di perdere quella capacità. Un basso rendimento fisico può essere un predittore di morte precoce e di tassi superiori di ospedalizzazione e istituzionalizzazione, e i pazienti con basso rendimento fisico non sono spesso reclutati per grandi studi, secondo Pahor. "Questi sono i pazienti che vediamo ogni giorno. Questo è il motivo per cui questo studio è così importante: comprende una popolazione che è in genere poco studiata", ha detto Pahor.


I partecipanti sono stati separati in due gruppi e seguiti per una media di 2,6 anni:

  1. Il primo gruppo di 818 persone ha camminato per 150' alla settimana e ha fatto allenamento di forza, flessibilità ed equilibrio. Essi sono stati monitorati con due visite ai centri alla settimana.
  2. Il secondo gruppo di 817 persone ha frequentato corsi di educazione sanitaria ed ha eseguito esercizi di stretching. Questa fase dello studio è andata da febbraio 2010 a dicembre 2013.


I membri del personale hanno valutato i partecipanti allo studio ogni sei mesi, controllando la loro capacità di camminare, il loro peso corporeo, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, tra gli altri esami. Il personale non sapeva se i partecipanti erano assegnati all'attività fisica o alle lezioni di istruzione sanitaria.


Lo studio ha evidenziato un risultato inatteso: il numero di persone che riferiscono ospedalizzazioni nel gruppo di attività fisica era leggermente superiore rispetto al gruppo dell'istruzione, anche se il numero non era statisticamente significativo. I ricercatori pensano che questo sia in parte perché il gruppo di attività fisica ha avuto un contatto più frequente con il personale di ricerca, con un numero possibile di ricoveri riferiti più elevato. L'attività fisica potrebbe anche aver innescato problemi di cuore sottostanti e altri problemi di salute. I ricercatori hanno in programma di studiare questo problema più da vicino, ha detto Pahor.


"E' una popolazione molto più vulnerabile e ad alto rischio"
, ha detto Pahor. "Sia l'età che la cattiva salute erano dei fattori. Abbiamo scelto persone che avevano un basso rendimento fisico, che è un forte predittore di morbilità, di ospedalizzazione, di istituzionalizzazione e di mortalità future".


Wendy Kohrt, professore di medicina nella divisione di medicina geriatrica dell'Università del Colorado, ha contribuito a rivedere il valore scientifico dello studio prima del lancio dell'esperimento principale LIFE. Essa ha detto che le informazioni prodotte da questo studio colmano le lacune nelle conoscenze dei ricercatori sui tipi di persone arruolati nello studio:
"Come scienziato dell'esercizio, credo che questo tipo di ricerca sia assolutamente fondamentale per stabilire prove scientifiche su cui formulare raccomandazioni sul modo in cui lo stile di vita può influenzare positivamente lo stato di salute"
. "C'è la convinzione generale tra il pubblico e le comunità scientifiche e mediche che l'esercizio faccia bene, perciò perchè dobbiamo fare più ricerca in questo settore? Perchè ancora non sappiamo se alcuni tipi o dosi di esercizio fisico sono migliori degli altri, in particolare per condizioni di salute o malattie specifiche. L'esperimento LIFE dimostra che un modesto incremento dell'attività fisica ha il potenziale di aiutare gli anziani a mantenere l'indipendenza funzionale".


Pahor e Guralnik hanno detto che c'è ancora una grande quantità di dati da decifrare nello studio, compreso l'esame degli effetti dell'attività fisica sul benessere emotivo dei partecipanti. Il gruppo di ricerca prevede inoltre di determinare in che modo l'attività fisica influenza i fattori fisiologici, sociali e biologici dei partecipanti.

 

 

 

 

 


Fonte: University of Florida  (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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