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La forma fisica è collegata a migliori competenze linguistiche nei bambiniI ricercatori hanno monitorato l'attività cerebrale dei partecipanti con l'elettroencefalografia, che cattura i segnali da decine di elettrodi sul cuoio capelluto. | Foto di Charles HillmanI bambini che sono fisicamente in forma hanno risposte cerebrali neuro-elettriche più robuste e più veloci durante la lettura, rispetto ai loro coetanei meno in forma, riferiscono dei ricercatori.


Queste differenze corrispondono a migliori competenze linguistiche dei bambini che sono più in forma, e avvengono sia quando leggono frasi semplici, sia frasi che contengono errori grammaticali o di sintassi.


Questi risultati, riportati sulla rivista Brain and Cognition, non dimostrano che una maggiore idoneità fisica influenzi direttamente i cambiamenti osservati nell'attività elettrica del cervello, dicono i ricercatori, ma offrono un potenziale meccanismo per spiegare il motivo per cui la forma fisica si correla così strettamente con prestazioni cognitive migliori su vari compiti.


"Tutto quello che sappiamo è che c'è qualcosa di diverso tra i ragazzi con una forma fisica buona e quelli con una cattiva", ha detto Charles Hillman, professore di kinesiologia e salute comunitaria alla University of Illinois, che ha condotto la ricerca con lo studente laureato Mark Scudder e il professore di psicologia Kara Federmeier. "Ora, che tale differenza sia dovuta al fitness o magari ad una terza variabile che influenza sia il fitness che l'elaborazione del linguaggio, noi non lo sappiamo ancora".


I ricercatori hanno usato l'elettroencefalografia (EEG), mettendo un casco di elettrodi sul cuoio capelluto, per catturare alcuni degli impulsi elettrici connessi con l'attività cerebrale. Le letture ondulate degli elettrodi sembrano onde sismiche catturate durante un terremoto, e a ogni compito diverso corrisponde un modello di onda caratteristico. Questi modelli sono chiamati «potenziali legati all'evento» (ERP), e variano a seconda della persona in fase di valutazione e alla natura dello stimolo, secondo Scudder.


Ad esempio, se si sente o si legge una parola in una frase di senso compiuto ("Tu indossi le scarpe ai piedi"), la componente della forma d'onda cerebrale nota come N400 è meno pronunciata che se si legge una frase in cui la parola non ha più senso ("A scuola cantiamo scarpe e danziamo", per esempio), ha detto Scudder. "Ci siamo concentrati sulla N400 perché è associata all'elaborazione del significato di una parola", ha detto. "E poi abbiamo anche guardato un altro ERP, il P600, che è associato con le regole grammaticali di una frase". Federmeier, co-autrice dello studio, è esperta nelle basi neurobiologiche del linguaggio. Il suo lavoro ha ispirato la nuova analisi.


I ricercatori hanno scoperto che i bambini che erano più in forma (misurata dal consumo di ossigeno durante l'esercizio) avevano una ampiezza maggiore nelle onde N400 e P600 rispetto ai loro coetanei meno in forma, quando leggevano frasi normali o senza senso. L'N400 ha avuto anche una latenza più breve nei bambini che erano più in forma, suggerendo che essi elaborano le stesse informazioni più rapidamente rispetto ai coetanei.


La cosa più importante, hanno detto i ricercatori, è che queste differenze nell'attività cerebrale corrispondevano a migliori prestazioni di lettura e di comprensione del linguaggio nei bambini che erano più in forma. "I rapporti precedenti avevano dimostrato che una maggiore ampiezza del N400 è presente nei lettori molto abili", ha detto Scudder.


"Il nostro studio dimostra che la funzione del cervello dei bambini con forma fisica migliore è diversa, nel senso che sembrano essere in grado di allocare meglio le risorse nel cervello su aspetti della cognizione che supportano la comprensione della lettura", ha detto Hillman.


Serve altro lavoro per chiarire le cause di una migliore cognizione nei bambini che sono più in forma, secondo Hillman, ma le nuove scoperte si aggiungono al crescente corpo di ricerca che trova forti legami tra la forma fisica e una funzione sana del cervello.


Molti studi condotti negli ultimi dieci anni, sui bambini e sugli anziani "hanno ripetutamente dimostrato un effetto di aumento sia dall'attività fisica nello stile di vita di una persona, sia di miglioramenti nella capacità aerobica, e le implicazioni di quei comportamenti salutari sulla struttura del cervello, sulle funzioni cerebrali e sulle prestazioni cognitive", ha dichiarato Hillman.


La ricerca è stata finanziata dal National Institute of Child Health and Human Development dei National Institutes of Health.

 

 

 

 

 

 


Fonte: Diana Yates in University of Illinois at Urbana-Champaign (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Mark R. Scudder, Kara D. Federmeier, Lauren B. Raine, Artur Direito, Jeremy K. Boyd, Charles H. Hillman. The association between aerobic fitness and language processing in children: Implications for academic achievement. Brain and Cognition, 2014; 87: 140 DOI: 10.1016/j.bandc.2014.03.016

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