Gli uomini che fanno meno esercizio si svegliano di più per urinareGli uomini che sono fisicamente attivi rischiano meno di soffrire di nicturia (risveglio notturno per urinare), secondo uno studio condotto da un ricercatore della Loyola University di Chicago.


Lo studio, eseguito da Kate Wolin, ScD, e colleghi, è stato pubblicato online prima dell'edizione cartacea in Medicine & Science in Sports & Exercise, la rivista ufficiale dell'American College of Sports Medicine.


La nicturia è il sintomo più comune e fastidioso dell'apparato urinario inferiore degli uomini. Può essere causato da un ingrossamento della prostata noto come iperplasia prostatica benigna (BPH), in cui la prostata ingrossata spinge giù sull'uretra. Altre cause sono la sovrapproduzione di urina, una ridotta capacità vescicale e i disturbi del sonno. La nicturia aumenta con l'età e si stima che colpisca oltre il 50 per cento degli uomini over-45.


Wolin e colleghi hanno analizzato i dati di un ampio studio clinico continuo denominato «Prostate, Lung, Colorectal and Ovarian Cancer Screening Trial» (PLCO), considerando gli uomini da 55 a 74 anni di età. Lo studio comprendeva domande sugli esiti connessi alla BPH, tra cui l'ingrossamento della prostata, elevati livelli di PSA e nicturia. Il PLCO chiede agli uomini anche informazioni sull'attività fisica e su altri fattori di stile di vita.


L'analisi di Wolin ha incluso 28.404 uomini dell'esperimento PLCO, che avevano avuto esiti BPH prima di iscriversi allo studio (gruppo prevalente) e 4.710 uomini che avevano avuto uno sviluppo recente di BPH (gruppo incidente).


Tra gli uomini nel gruppo incidente, coloro che erano fisicamente attivi per una o più ore alla settimana avevano il 13 per cento in meno di probabilità di riferire nicturia, e il 34 per cento in meno di riferire nicturia grave, rispetto agli uomini che non avevano segnalato alcuna attività fisica. (La nicturia è stata definita come 2 o più risvegli durante la notte per urinare; la nicturia grave, tre o più volte).


"In combinazione con altre azioni per gestirla, l'attività fisica può fornire una strategia per gestire gli esiti legati alla BPH, in particolare la nicturia", hanno scritto la Wolin e i suoi colleghi. Ci sono diversi possibili meccanismi attraverso cui l'attività fisica può proteggere dalla nicturia, tra cui la riduzione delle dimensioni del corpo, il miglioramento del sonno, la riduzione dell'attività del sistema nervoso simpatico e l'abbassamento dei livelli di infiammazione sistemica.


Studi futuri dovrebbero esplorare l'attività fisica come una potenziale strategia per la gestione dei sintomi, "con particolare attenzione alla dose di attività fisica necessaria e ai meccanismi che potrebbero essere alla base dell'associazione", secondo la Wolin e i colleghi.


La Wolin è un epidemiologo la cui ricerca si concentra sul ruolo dello stile di vita nel ridurre il rischio di cancro e di altre malattie croniche, e sul miglioramento degli esiti. E' professore associato nei dipartimenti di Chirurgia e Scienze della Salute Pubblica della Stritch School of Medicine della Loyola University di Chicago. Co-autori dello studio sono Robert Grubb III, Ratna Pakpahan, Gerald Andriole e Siobhan Sutcliffe della Washington University di St. Louis; e Lawrence Ragard e Jerome Mabie, che lavorano nel settore privato.

 

 

 

 

 


Fonte: Loyola University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Kathleen Y. Wolin, Robert L. Grubb, Ratna Pakpahan, Lawrence Ragard, Jerome Mabie, Gerald L. Andriole, Siobhan Sutcliffe. Physical Activity and Benign Prostatic Hyperplasia-Related Outcomes and Nocturia. Medicine & Science in Sports & Exercise, 2014; 1 DOI: 10.1249/MSS.0000000000000444

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Freewalker Team asd. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

 

 

Joomla Extensions