La mancanza di esercizio responsabile del doppio delle morti per obesità"Coppia calma alla 18a" di Matthew Jackson / Flickr.comUna camminata vivace di 20 minuti ogni giorno potrebbe essere sufficiente a ridurre il rischio di un individuo di morire prematuramente, secondo una nuova ricerca pubblicata ieri 14 Gennaio.


Lo studio, su oltre 334.000 uomini e donne europee, ha constatato che alla mancanza di attività fisica può essere attribuito il doppio dei decessi rispetto al numero di decessi attribuibili all'obesità, ma che anche solo un modesto incremento dell'attività fisica potrebbe avere significativi benefici per la salute.


La mancanza di attività fisica è stata costantemente associata ad un aumento del rischio di morte precoce, oltre ad essere associato ad un maggior rischio di malattie, come quelle cardiache e il cancro. Anche se può contribuire ad un maggiore indice di massa corporea (BMI) e obesità, l'associazione con la morte precoce è indipendente dal BMI di un individuo.


Per misurare il legame tra inattività fisica e morte prematura, e la sua interazione con l'obesità, i ricercatori hanno analizzato i dati di 334.161 uomini e donne di tutta Europa che partecipano alla Studio Prospettico Europeo su Cancro e Nutrizione (EPIC). I ricercatori ne hanno misurato altezza, peso e circonferenza della vita tra il 1992 e il 2000, e hanno usato l'autovalutazione per misurare i livelli di attività fisica. I partecipanti sono stati poi seguiti per 12 anni, durante i quali sono morti 21.438 partecipanti. I risultati sono stati pubblicati ieri nel Journal of Clinical Exercise.


I ricercatori hanno scoperto che la maggiore riduzione del rischio di morte prematura era presente nel confronto tra i gruppi inattivi e quelli moderatamente inattivi, calcolato combinando l'attività sul lavoro con quella ricreativa; poco meno di un quarto (22,7%) dei partecipanti sono stati classificati come inattivi, non avendo riportato alcuna attività ricreativa in combinazione con un'occupazione sedentaria.


Gli autori stimano che fare esercizio per soli 20 minuti di camminata veloce ogni giorno - che brucia tra le 90 e le 110 kcal ('calorie') - sposterebbe l'individuo dal gruppo inattivo a quello moderatamente inattivo e ridurrebbe il rischio di morte prematura tra il 16 ed il 30%. L'impatto è stato maggiore tra gli individui di peso normale, ma anche quelli con indice di massa corporea più alta hanno avuto un beneficio.


Usando i dati disponibili più recenti sulle morti in Europa, i ricercatori stimano che 337.000 dei 9,2 milioni di morti tra uomini e donne europee siano attribuibili all'obesità (=BMI superiore a 30); tuttavia, il doppio di questi decessi (676.000) sarebbe da attribuire alla mancanza di attività fisica.


Il Professor Ulf Ekelund della Epidemiology Unit del Medical Research Council (MRC) all'Università di Cambridge, che ha condotto lo studio, dice: "Qui c'è un messaggio semplice: anche solo una piccola quantità di attività fisica ogni giorno potrebbe avere notevoli benefici per la salute per le persone che sono fisicamente inattive. Anche se abbiamo scoperto che solo 20 minuti potrebbero fare la differenza, dobbiamo veramente cercare di fare più di questo: l'attività fisica ha molti benefici provati per la salute e dovrebbe essere una parte importante della nostra vita quotidiana".


Il Professor Nick Wareham, direttore dell'unità del MRC, aggiunge: "Aiutare le persone a perdere peso può essere una vera sfida, e mentre dobbiamo continuare a puntare a ridurre i livelli di obesità della popolazione, gli interventi di sanità pubblica che incoraggiano le persone a fare modifiche piccole, ma realizzabili, nell'attività fisica possono avere notevoli benefici per la salute e possono essere più facili da raggiungere e mantenere".

 

 

 

 

 


Fonte: University of Cambridge (>English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:Ulf Ekelund, Heather A Ward, Teresa Norat, Jian'an Luan, Anne M May, Elisabete Weiderpass, Stephen S Sharp, Kim Overvad, Jane Nautrup Østergaard, Anne Tjønneland, Nina Føns Johnsen, Sylvie Mesrine, Agnès Fournier, Guy Fagherazzi, Antonia Trichopoulou, Pagona Lagiou, Dimitrios Trichopoulos, Kuanrong Li, Rudolf Kaaks, Pietro Ferrari, Idlir Licaj, Mazda Jenab, Manuela Bergmann, Heiner Boeing, Domenico Palli, Sabina Sieri, Salvatore Panico, Rosario Tumino, Paolo Vineis, Petra H Peeters, Evelyn Monnikhof, H Bas Bueno-de-Mesquita, J Ramón Quirós, Antonio Agudo, María-José Sánchez, José María Huerta, Eva Ardanaz, Larraitz Arriola, Bo Hedblad, Elisabet Wirfält, Malin Sund, Mattias Johansson, Timothy J Key, Ruth C Travis, Kay-Tee Khaw, Søren Brage, Nicholas J Wareham, and Elio Riboli. Physical activity and all-cause mortality across levels of overall and abdominal adiposity in European men and women: the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition Study (EPIC). Am J Clin Nutr, January 14, 2015 DOI: 10.3945/ajcn.114.100065

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