Il legame tra esercizio fisico e miglioramento del cancro alla prostataErin Van Blarigan, Sc.D.Gli uomini che camminavano ad un ritmo veloce prima di una diagnosi di cancro alla prostata hanno vasi sanguigni di forma più regolare nel loro tumore della prostata, rispetto agli uomini che camminavano lentamente.


Questo potrebbe spiegare perché l'esercizio è legato a un migliore esito per gli uomini con carcinoma della prostata, secondo i risultati di uno studio presentato alla Conferenza sui Progressi nella Ricerca sul Cancro della Prostata organizzato dalla Prostate Cancer Foundation, tenutosi dal 18 al 21 gennaio.


Gli uomini che si impegnano in livelli più alti di attività fisica risultano avere un rischio minore di ricorrenza e mortalità per il cancro alla prostata, rispetto agli uomini che fanno poca o nessuna attività fisica. I meccanismi biologici alla base di questa associazione non sono noti.


"La ricerca precedente aveva dimostrato che gli uomini con un tumore della prostata, che contiene vasi sanguigni di forma più regolare, hanno una prognosi più favorevole rispetto agli uomini con tumore della prostata che contiene vasi sanguigni di forma per lo più irregolare", ha detto Erin Van Blarigan (foto), ScD, professore assistente al Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica dell'Università della California di San Francisco. "In questo studio, abbiamo scoperto che gli uomini che riferiscono di camminare a passo svelto hanno vasi sanguigni di forma più regolare nel tumore della prostata rispetto agli uomini che hanno riferito di camminare ad un ritmo lento".


"Questi risultati suggeriscono un possibile meccanismo attraverso il quale l'esercizio fisico può migliorare i risultati negli uomini con carcinoma della prostata"
, ha continuato la Van Blarigan. "Nonostante siano necessari altri dati da studi randomizzati e controllati prima di poter concludere che l'esercizio fisico è in grado di indurre un cambiamento nella regolarità dei vasi o negli esiti clinici per gli uomini con cancro alla prostata, il nostro studio supporta la crescente evidenza dei benefici dell'esercizio fisico, come il camminare a ritmo sostenuto, per gli uomini con carcinoma della prostata".


L'«Health Professionals Follow-up Study», avviato nel 1986, consente ai ricercatori di esaminare il modo in cui i fattori nutrizionali e lo stile di vita influenzano l'incidenza delle malattie gravi, come il cancro e le malattie cardiache. Ogni due anni, i partecipanti ricevono questionari che chiedono informazioni sulle malattie e gli argomenti connessi alla salute come il fumo, l'attività fisica e i farmaci assunti. Invece i questionari che chiedono informazioni dietetiche dettagliate vengono somministrati ogni quattro anni.


La Van Blarigan ed i suoi colleghi hanno studiato se l'attività fisica pre-diagnosi è associata alla regolarità dei vasi sanguigni nel tumore alla prostata tra i 572 uomini iscritti all'«Health Professionals Follow-up Study». L'attività fisica pre-diagnosi è stata determinata attraverso l'analisi delle risposte al questionario. La regolarità dei vasi sanguigni è stata stabilita dall'analisi delle immagini semiautomatiche dei campioni tumorali. I vasi sanguigni che sono perfettamente circolari sono considerati la forma ideale e hanno un punteggio di 1. Valori più alti indicano vasi sanguigni meno normali.


I ricercatori hanno scoperto che gli uomini con il ritmo più veloce di cammino (da 5 a 7 km/h) prima della diagnosi avevano l'8 per cento in più di forma regolare nei vasi sanguigni rispetto agli uomini con ritmo più lento di cammino (2,5-4 km/h).


"Il nostro studio, fornisce una potenziale spiegazione al fatto che l'esercizio fisico può migliorare gli esiti per gli uomini con carcinoma della prostata, ed evidenzia il valore delle collaborazioni multidisciplinari tra laboratorio, clinica, e scienziati della popolazione, per esplorare nuove vie attraverso le quali i fattori di stile di vita o le altre esposizioni possono influenzare le malattie"
, ha detto la Van Blarigan. "È ragionevole ipotizzare che la stessa spiegazione sia valida per gli effetti benefici dell'esercizio fisico in altri tumori, e sarebbe interessante esaminare questo in studi futuri".


Questo studio è stato finanziato dal National Institutes of Health e dalla Prostate Cancer Foundation. La Van Blarigan dichiara di non avere conflitti di interesse.

 

 

 

 

 


Fonte: American Association for Cancer Research (AACR)

Pubblicato in aacr.org (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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