21-07-2013 N.W. Al Cristo Pensante con il Freewalker 023Un esercizio aerobico moderato aiuta a preservare la struttura e la funzione delle cellule nervose della retina dopo un danno, secondo uno studio su animali che comparirà il 12 febbraio in The Journal of Neuroscience.


I risultati suggeriscono che esercizio può rallentare la progressione delle malattie degenerative della retina. La degenerazione maculare senile, una delle principali cause di cecità negli anziani, è causata dalla morte delle cellule nervose sensibili alla luce nella retina, chiamate fotorecettori.


Sebbene diversi studi negli animali e nell'uomo abbiano indicato gli effetti protettivi dell'esercizio fisico nelle malattie o nelle lesioni neurodegenerative, si sa ancora poco sul modo in cui l'esercizio influenza la vista.


Machelle Pardue, PhD, insieme ai suoi colleghi Eric Lawson e Jeffrey H. Boatright, PhD, del «VA Center for Visual and Neurocognitive Rehabilitation» di Atlanta e della Emory University, ha fatto correre dei topi su un tapis roulant per due settimane prima e dopo averli esposti ad una luce intensa che causa la degenerazione retinica.


I ricercatori hanno scoperto che l'allenamento sul tapis roulant ha conservato i fotorecettori e la funzione delle cellule della retina nei topi. "Questo è il primo rapporto a confermare che un semplice esercizio ha un effetto diretto sulla salute della retina e sulla visione", ha detto la Pardue. "Questa ricerca potrebbe un giorno portare ad un regime di esercizio personalizzato o a terapie combinate per il trattamento delle malattie accecanti".


In questo studio, gli scienziati hanno addestrato i topi a correre su un tapis roulant per un'ora al giorno, cinque giorni alla settimana, per due settimane. Dopo che gli animali sono stati esposti a una luce brillante tossica (un modello di degenerazione retinica usato di solito), si sono esercitati per altre due settimane.


Gli animali esercitati hanno perso solo la metà del numero di cellule fotorecettrici rispetto agli animali che hanno trascorso una quantità equivalente di tempo su un tapis roulant stazionario. Inoltre, le cellule della retina dei topi esercitati erano più sensibili alla luce e avevano livelli più elevati di una proteina che promuove crescita e salute chiamata «fattore neurotrofico derivato dal cervello» (BDNF), che studi precedenti avevano collegato agli effetti benefici dell'esercizio fisico.


Quando gli scienziati hanno bloccato i recettori del BDNF nei topi esercitati, hanno scoperto che la funzione retinica nei topi esercitati era scadente come nei topi inattivi, azzerando effettivamente gli effetti protettivi dell'esercizio aerobico.


"Questi risultati fanno avanzare la conoscenza attuale degli effetti neuroprotettivi dell'esercizio aerobico e il ruolo del BDNF", ha spiegato Michelle Ploughman, PhD, che studia gli effetti dell'esercizio fisico sul cervello sano e malato alla «Memorial University di Newfoundland», e che non era coinvolta in questo studio. "Le persone che hanno un rischio di degenerazione maculare o che hanno i primi segni della malattia possono riuscire a rallentare la progressione della disabilità visiva", ha aggiunto.


Questa ricerca è stata finanziata dal «National Eye Institute», dal «Department of Veterans Administration Affairs», e dalla Katz Foundation.

 

 

 

 

 


Fonte: Society for Neuroscience (SfN).

Riferimenti: Eric C. Lawson, Moon K. Han, Jana T. Sellers, Micah A. Chrenek, Adam Hanif, Marissa A. Gogniat,Jeffrey H. Boatright, and Machelle T. Pardue. Aerobic Exercise Protects Retinal Function and Structure from Light-Induced Retinal Degeneration. The Journal of Neuroscience, February 2014 DOI: 10.1523/JNEUROSCI.2062-13.2014

Pubblicato in alphagalileo.org (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Freewalker Team asd. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

 

Joomla Extensions