Predisposizione genetica all'esercizio legata allo sviluppo mentaleRicercatori della University of Missouri hanno già dimostrato che esiste una predisposizione genetica ad essere più o meno motivati a fare esercizio fisico.


In un nuovo studio, Frank Booth, professore del College di Medicina Veterinaria della MU, ha scoperto un potenziale legame tra la predisposizione genetica per alti livelli di motivazione all'esercizio e la velocità con cui avviene la maturazione mentale.


Per il suo studio, Booth ha allevato selettivamente topi che mostravano tratti di estrema attività o di estrema pigrizia. Booth li poi messi in gabbie a cilindro rotante e ha misurato quanto ogni ratto correva volentieri in un periodo di sei giorni. Ha poi incrociato tra loro sia i primi 26 corridori che i 26 più pigri. Ha ripetuto l'incrocio per 10 generazioni e ha scoperto che la linea di topi più attivi ha scelto di correre 10 volte di più dei topi «pigri».


Booth ha studiato il cervello dei ratti e ha trovato livelli molto più elevati di maturazione neurale nel cervello dei ratti attivi rispetto a quello dei ratti pigri. "Abbiamo esaminato la parte del cervello nota come «Grand Central Station», il centro del cervello che invia e riceve di continuo segnali", ha detto Booth. "Abbiamo trovato una grande differenza tra la quantità di molecole presenti nel cervello dei ratti attivi rispetto a quello dei ratti pigri. Questo suggerisce che i topi attivi sperimentano uno sviluppo più rapido dei percorsi neurali rispetto ai topi pigri".


Booth dice che questi risultati possono suggerire un legame tra i geni responsabili della motivazione all'esercizio e i geni responsabili dello sviluppo mentale. Dice anche questa ricerca suggerisce che l'esercizio in giovane età potrebbe aiutare a sviluppare di più i percorsi neurali per la motivazione ad essere fisicamente attivi.


"Questo studio dimostra un legame potenzialmente importante tra l'esercizio e lo sviluppo di queste vie neurali", ha detto Booth. "In definitiva, questo potrebbe dimostrare i benefici dell'esercizio nello sviluppo mentale degli esseri umani, soprattutto nei bambini con il cervello in costante crescita".


Lo studio di Booth è stato pubblicato sul Journal of Physiology. Frank Booth è anche professore del Dipartimento di Fisiologia nella Facoltà di Medicina della MU e investigatore di ricerca nel Dalton Cardiovascular Research Center della MU.

 

 

 

 

 


Fonte: University of Missouri-Columbia (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: M. D. Roberts, R. G. Toedebusch, K. D. Wells, J. M. Company, J. D. Brown, C. L. Cruthirds, A. J. Heese, C. Zhu, G. E. Rottinghaus, T. E. Childs, F. W. Booth. Nucleus accumbens neuronal maturation differences in young rats bred for low versus high voluntary running behavior. The Journal of Physiology, 2014; DOI: 10.1113/jphysiol.2013.268805

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Freewalker Team asd. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

 

Joomla Extensions