L'esercizio può aiutare a ridurre le metamfetamine?L'abuso di stimolanti psicomotori del tipo anfetamine rimane un importante problema legale e di salute pubblica negli Stati Uniti.


In California, il 27% delle ammissioni al trattamento di abusi di sostanze è per le anfetamine; sono segnalati alti tassi di di ammissione al trattamento per le anfetamine anche negli altri Stati occidentali, come l'Idaho (25%), il Nevada (25%), l'Arizona (18%), l'Oregon (16%) e lo stato di Washington (14%).


Ulteriori dati mostrano che il 36% delle persone arrestate a San Diego (California), e il 23% degli uomini arrestati a Portland (Oregon), avevano metanfetamine nel corpo al momento dell'arresto. Uno studio della RAND Corporation ha stimato che del 2009 i costi totali negli Stati Uniti per le metanfetamine era di 23,4 miliardi di dollari.


I ricercatori dello Scripps Research Institute (TSRI) hanno scoperto che l'esercizio fisico può essere una tecnica utile per ridurre il consumo di metanfetamine.


I Dott. Shawn M. Aarde e Michael A. Taffe hanno usato un modello preclinico in cui dei ratti maschi sono stati addestrati a premere una leva per ottenere infusioni endovenose di metanfetamine. Il lavoro precedente aveva dimostrato che un intervallo prolungato (6 settimane) di attività volontaria su un cilindro rotante potrebbe ridurre l'auto-somministrazione di cocaina nei ratti di laboratoriote.


I ricercatori ora riferiscono che l'uso del cilindro rotante solo 22 ore prima della sessione di test è sufficiente a ridurre significativamente la quantità di metamfetamina auto-somministrata. Pertanto, questo studio indica che non sono necessarie 6 settimane di attività cronica per produrre un effetto benefico sul consumo di farmaci.


La scoperta ha importanti implicazioni per l'utilizzo dell'esercizio in aggiunta alla terapia per la cessazione del farmaco umano, perché un intervallo esteso di attività fisica continua potrebbe non essere necessaria; gli effetti si possono vedere immediatamente.


Un altro studio presentato dal team dimostra che diminuisce anche l'auto-somministrazione del farmaco noto come «Ecstasy» o «Molly» (± 3,4-methylenedioxymethampetamine, MDMA) nei ratti che hanno accesso ad un cilindro rotante nella loro gabbia.


Il Dr. Taffe ha presentato questi risultati durante il Meeting of Experimental Biology 2014, Domenica 27 aprile a San Diego. Lo studio è stato finanziato dal US Public Health Service.

 

 

 

 

 


Fonte: Federation of American Societies for Experimental Biology (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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